
Vigilia di una partita che è decisiva per il prosieguo della stagione. Mese di Gennaio terribile, una vittoria in 8 partite, ma tutto cominciò quando si buttarono all’aria 3 punti fatti contro la Fiorentina. Vediamo Febbraio, che non si presenta sotto i migliori auspici, con una difesa ancora in emergenza, tanti infortunati e problemi ancora irrisolti in tute le zone del campo e forse anche dello spogliatoio.
Mi sarei aspettato un difensore (“un corpo”) già all’inizio di Gennaio, ed è vero che lo si sapeva da Ottobre che andavano fatti degli innesti. Ma come l sapeva la società ed i tifosi, lo sapevano anche tutti gli operatori di mercato. E come ti prendono per il collo quando hai il cash pronto da spendere, nello stesso modo, giustamente, nessuno ti aiuta se si sa qual’è il settore in cui devi intervenire, si lavora male, non si può bluffare. Da qui, e dalla notoria situazione economica, i problemi che ne sono derivati, delle operazioni in prospettiva (Costa) o in prestito, senza impegnarsi ulteriormente il futuro. D’altra parte, quali sono i giocatori spendibili sul mercato in uscita? Fagioli, forse. Cambiaso, e qui un giorno sapremo, esce con le ossa rotte da questo mercato, ma il suo agente di certo non ha fatto una bella figura, se mai fosse vero che il City è interessato a lui.
Conferenza stampa del mister: a me è piaciuto, predica calma, non si appella agli alibi, e ne avrebbe da spendere. Non parla di mercato, e basta vedere quello che succede a Napoli o Bergamo per capire la statura dell’uomo: l’allenatore ha fatto sicuramente degli errori, prima stagione su una grande panchina, ma era stato scelto anche per lo standing che si portava dietro e l’avere già frequentato spogliatoi di grandi società. Risponde in maniera decisa a chi gi chiede se la squadra ha fatto miglioramenti da Agosto. Non fa battutine, non fa polemica. E’ più uomo società lui di tanti altri. Poi certo, quando dice che continua ad essere allineato con la società, chissà. Ma, con il suo stile, oggi ho visto un pò più di empatia nei confronti della squadra, ed a sentire lui, con i giocatori che si mettono a disposizione per giocare anche in ruoli differenti, dobbiamo credere che la squadra è ancora con lui. Squadra giovane, con nessuno che, fortunatamente per TM, possa atteggiarsi a capo dello spogliatoio. Il rovescio della medaglia è l’essere leggeri in campo, la facilità nello spaventarsi, il coraggio che si è visto solo a momenti, quando assomigliava più alla disperazione, sentimento frequentato con costanza negli anni scorsi e grazie al quale si recuperavano tante partite negli ultimi minuti. I 17 punti persi da posizione di vantaggio gridano vendetta, e prima ancora della sconfitta della settimana scorsa a Napoli, facevano tutta la differenza del mondo nel valutare dove siamo nella stagione. Non è una stagione fallimentare, per lo meno ancora, ma certo i risultati non sono positivi
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