Bilancio della Champions

La partita di stasera con il Benfica à stata la degna conclusione di un mese di Gennaio quasi da incubo. Eppure sarebbe facile dare la responsabilità di tutto all’allenatore, ma è evidente che le colpe devono essere divise tra tutti. Schierare una difesa con Weah, Gatti, Locatelli, e McKennie non poteva che portare risultati nefasti. Stasera abbiamo capito che se DL non gioca, una ragione ci deve essere. E’ una chiamata di correo a cui nessuno può sfuggire, e l’allenatore pur essendo quello più in vista non è il maggiore responsabile.

Bisogna guardare indietro, è vero, ma non per immaginare cosa avrebbero fatto Conte o Allegri in questa situazione, e non è che non lo sappiamo. Bisogna avere la coerenza di ricordare cosa ci si diceva a Giugno: DL era un’occasione che si era presentata e che non poteva sfuggirci, poi l’allenatore avrebbe trovato la quadra. Ma non era il giocatore di cui si aveva bisogno, quello era stato individuato in Koop, e lì si nascondono gli errori più marchiani: la valutazione economica, certo, farsi prendere per il collo da una squadra italiana non è mai consigliabile. E poi quella tecnica, ancora più importante: i giocatori dell’Atalanta rendono solo a Bergamo, è un fatto. Poi il progetto di una squadra giovane avrebbe avuto degli alti e bassi, che è esattamente quello che stiamo vedendo, perché solo 10 giorni fa abbiamo strapazzato il Milan e due settimane fa eravamo andati a giocare (bene e meritando di più con L’Atalanta). Cosa sono due settimane nell’ambito di un progetto triennale?

Il bilancio della CL è pieno di conseguenza delle stesse luci e ombre, con quel pizzico di sfortuna (palla che non entra di pochi cm a Birmingham, Nico che sbaglia un gol a Bruges che insomma anche mio zio…) che in una squadra che crea poco significa la differenza tra giudizi forse sufficienti, e la morte assoluta che sento attorno oggi.

Ora Milan o PSV: gli ottavi erano lo spartiacque già a Settembre, è ancora tutto possibile.


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